L'estate 2010 segna il picco storico della propensione al consumo di acqua trattata negli alberghi: 71,1%. Una ricerca indipendente di CRA svolta per AQUA ITALIA (Associazione di Confindustria) rivela le cifre impressionanti che segnano un netto cambiamento nella vita dei nostri concittadini...anche in vacanza.
(Milano) - L'Italia, meta ambita del turismo internazionale, offre proposte per tutti i gusti. Ogni località è poi valorizzata dalle tradizioni culinarie tipiche sul territorio. L'acqua è uno degli alimenti fondamentali della dieta e quest'anno, per esaltare anche questo aspetto, verrà proposta negli alberghi quella a km zero affinata.
Gli italiani, infatti, gradiscono bere l'acqua del proprio territorio e apprezzano molto gli alberghi che la propongono a tavola. Negli altri Paesi europei, in Giappone e negli Stati Uniti, poi, il consumo dell'acqua di rubinetto trattata segna cifre a doppio zero ben più alte del consumo di acqua minerale in bottiglia.
AQUA ITALIA (Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie) ha commissionato all'Istituto indipendente C.R.A., un interessante studio incentrato sulla propensione a bere acqua potabile del rubinetto trattata negli alberghi e nei locali pubblici in genere. La ricerca, svolta su un panel di 2050 individui dai 18 anni in su rappresentativi dell'intera popolazione italiana, ha offerto un dato sbalorditivo: il 71,1% degli italiani beve già o berrebbe acqua potabile affinata se venisse loro offerta in albergo apprezzando l'abbattimento dei costi sia economici che ambientali.
Gli italiani, quindi, gustano l'acqua in brocca, segno che le campagne di sensibilizzazione attuate negli ultimi anni da molte Istituzioni nazionali e locali hanno contribuito a creare una più ampia percezione positiva nei confronti dell'acqua a km zero. A livello geografico, poi, i cittadini più attenti e propensi a bere acqua del rubinetto trattata negli alberghi si rileva al nord e al centro Italia, raggiungendo circa 3 italiani su 4. Un dato davvero interessante che in un'ottica sempre più green, particolarmente sentita per l'appunto al nord, potrebbe portare l'acqua a km zero ad imporsi come bevanda caratteristica di ogni territorio.
L'idea è rafforzata dal fatto che coloro i quali bevono acqua potabile affinata negli alberghi e nei locali pubblici, rappresentano l'89,5% di coloro i quali hanno bevuto negli ultimi 12 mesi acqua potabile del rubinetto trattata e non. Una propensione sempre più forte che indica un cambiamento epocale verso una nuova cultura dell'acqua che ci porterà, nei prossimi anni, al livello degli altri Stati europei.
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